I marketer utilizzano i dati visivi per interpretare più agevolmente i trend e raccontare una storia.

Tali dati includono grafici, immagini, dashboard, attività “on hover” (tracciamento dei movimenti del mouse), schemi di scrolling (in che modo i visitatori scorrono i contenuti online come quelli di un sito), aree di attenzione (i punti più visualizzati dagli utenti), nonché una categoria fondamentale nell’email marketing: i click, ossia cosa viene cliccato dagli utenti all’interno di un’email. Visivamente tutto ciò viene rappresentato da un report click map, che consente di mettersi nei panni degli utenti e comprenderne meglio l’esperienza, individuando quali elementi innescano una loro reazione.

Interazione tra gli investitori professionisti e le email

Con caselle di posta che ogni giorno rischiano di esplodere, la maggior parte degli investitori professionisti raramente legge le proprie email o e i contenuti web parola per parola, ma questo in realtà vale per tutti. Essi passano prima velocemente in rassegna i contenuti per capire se c’è qualcosa che li interessa e poi ricercano i singoli paragrafi, le immagini, i link e le call-to-action che gli possono fornire le informazioni che desiderano.

I report visivi permettono non solo di individuare il punto più strategico in cui inserire i link all’interno di un’email, ma anche di prendere delle decisioni migliori sui contenuti senza dover perdere troppo tempo per trovare tutte le informazioni. I testi di alcune call-to-action ottengono risultati migliori nelle campagne mensili o in quelle settimanali? I testi sottolineati funzionano meglio dei pulsanti? Osservate i dati visivi e avrete la risposta!

Per andare oltre i semplici tassi di apertura e scoprire quali sono i link più cliccati e il numero di utenti che leggono, scandagliano o danno una rapida occhiata alle vostre email e il possibile motivo, potete utilizzare uno strumento di reporting come il dashboard di reporting di StoneShot.

Queste informazioni preziose vi permetteranno di concentrare il vostro tempo e i vostri sforzi nell’elaborazione di una campagna email in grado di massimizzare i vostri risultati.

Elementi che possono incidere sui clic

In base alla ricerca che abbiamo condotto tra gennaio e luglio 2017 su trend e preferenze nell’ambito delle campagne email di marketing finanziario, gli elementi di design più efficaci per una call-to-action sono i pulsanti e i link testuali.

I link di immagini (come i banner) registrano molti meno click dei link testuali, anche perché molti destinatari avranno disattivato la visualizzazione delle immagini nelle loro email e quindi sarà meno probabile che vi clicchino sopra.

Clic in base al tipo di link

Il grafico sottostante mostra il numero relativo di clic in base al posizionamento dei link all’interno di un’email. Il quadro che emerge rispecchia chiaramente la direzione di lettura da sinistra a destra e dall’alto in basso, con il maggior numero di click nella parte in alto a sinistra di un’email. Da notare anche che i link call-to-action più importanti vanno posizionati “above the fold” (termine derivante dal gergo della carta stampata indicante la metà superiore di un giornale in cui vengono collocate le notizie di maggior rilievo), ovvero la porzione di un’email visibile senza alcuno scrolling.

Clic in base al posizionamento dei link

I nostri risultati sono confermati dalla ricerca condotta da Nielsen, la quale indica che, in generale, i lettori scorrono i contenuti secondo uno schema a “F”: prima gettano uno sguardo in orizzontale alla parte superiore della pagina, poi si spostano più in basso, scorrendo nuovamente i contenuti orizzontalmente.

Utilizzo dei dati per un design più efficace

L’analisi dei dati visivi consente di prendere decisioni più corrette sul design e di ottenere informazioni preziose prima di valutare il piano della prossima campagna email.

Perché? Perché permette di:

  • ottenere delle indicazioni visive sul comportamento dei lettori
  • stabilire il posizionamento ottimale dei messaggi e delle call-to-action chiave
  • sviluppare delle idee per i test A/B
  • individuare delle nuove opportunità
  • organizzare i contenuti in modo più efficace
  • determinare se ci sono troppe informazioni per cui serve una comunicazione a parte

Dato che la metà dei destinatari dedica a un’email meno di 8 secondi, basare le proprie decisioni su dati organizzati e progettare delle email di facile scorrimento o includendo delle sintesi è certamente un’ottima strategia. Nel grafico qui sotto, infatti, si vedono le percentuali di chi legge un’email soffermandocisi per più di 8 secondi (Read), di chi le concede tra i 2 e gli 8 secondi (Skimmed), e di chi invece non va oltre i 2 secondi (Glanced).

Tempi di lettura delle email
Come ottenere il massimo dalle campagne email grazie a StoneShot

Tutte le piattaforme di email marketing offrono un qualche tipo di reporting, ancor più se prevedono molteplici possibilità di personalizzazione dei contenuti e di interazione con gli utenti.

Al momento di sceglierne una, è importante sapere quali dati si sta esattamente cercando per prendere in futuro delle decisioni di marketing più fondate, nonché essere in grado di accedere e condividere facilmente tali dati e di intervenire sulle fasi successive.

Operando unicamente con il settore dei servizi finanziari, StoneShot è in grado di raccogliere dei dati di benchmark relativi all’attività di email marketing all’interno dei questo specifico settore. Le avanzate funzionalità di reporting dell’app di StoneShot forniscono tutte le informazioni necessarie per comprendere e testare elementi quali i testi e le parole che risultano più efficaci rispetto alla propria audience e in quali posizioni i link ottengono più clic. A livello di email design, gli email builder di StoneShot offrono vari tipi di layout e strumenti per progettare delle email che non passeranno certo inosservate.

StoneShot analizza anche le diverse piattaforme email e i dispositivi impiegati dagli utenti in modo da poter confezionare delle email su misura per loro.

È possibile anche ottenere dei report visivi dettagliati sul tasso di click, oltre che sui link più gettonati e sul loro posizionamento all’interno delle email.

È inoltre importante sapere che, in una campagna email, design e posizionamento dei link sono tanto fondamentali quanto i contenuti, soprattutto quando lo scopo principale delle email è indurre i destinatari a compiere un’azione, come visitare il proprio sito web o una landing page personalizzata, iscriversi a un evento, partecipare a un sondaggio o scaricare un report.

Se avete domande sulle nostre offerte o volete saperne di più sull’email reporting avanzato, contattateci e soddisferemo ogni vostra curiosità.