I marketer che operano nel settore dei servizi finanziari non devono solo garantire risultati, ma anche rispettare tanti regolamenti in materia di conformità. L’email marketing è uno strumento formidabile, che consente di raggiungere i clienti in maniera diretta e con un tracciamento in tempo reale. Per aumentare l’engagement dei vostri clienti nella prossima campagna di email marketing, vi suggeriamo di seguire 5 semplici passaggi. Eccoli qui di seguito.

Le relazioni 1:1 sono essenziali

Quello dell’asset management è un settore difficile da promuovere: i clienti hanno un rapporto molto delicato con i propri asset manager e si aspettano livelli di servizio e assistenza altissimi. Qualunque sia l’approccio, per creare campagne di marketing che coltivino la fiducia e la sicurezza, gli asset manager si trovano ad affrontare grosse criticità.

Eppure, l’email marketing ha un grande vantaggio rispetto agli altri canali pubblicitari digitali (come il display o il search advertising): le email possono essere personali. Quando si crea una campagna di email marketing il suggerimento è quindi di pensare a un solo cliente. Anche se sarà inviata a tanti contatti, l’email deve sembrare personale a ogni singolo destinatario. Per ottenere engagement, quindi, le campagne di marketing non vanno pensate come invii di massa, ma come un mezzo per instaurare rapporti uno a uno.

La personalizzazione aiuta a raggiungere l’obiettivo: è uno dei fattori più importanti, che spinge i lettori a continuare ad aprire e a fare clic sulle email che ricevono. Altri spunti sulla personalizzazione sono disponibili qui:

La forza dell’oggetto dell’email

L’oggetto gioca un ruolo essenziale nell’indurre il cliente ad aprire il messaggio, ovvero a compiere il primo passo verso ciò che vi aspettate da lui. Purtroppo molti marketer sottovalutano la sua importanza.

Se i vostri dati indicano che le vostre campagne di email marketing vengono cancellate senza essere lette, questo potrebbe voler dire che l’oggetto che avete scelto non sta dando i risultati sperati. L’oggetto dell’email deve essere pertinente e creare valore, cosa non facile in 50-60 caratteri.

La nostra ultima indagine sul marketing digitale ha dimostrato che la maggioranza degli investitori professionisti desidera ricevere email con oggetti più interessanti. Quindi, se il vostro obiettivo è generare engagement, impegnatevi a scrivere email con oggetti accattivanti e in grado di lasciare il segno.

Ecco come rendere più interessanti gli oggetti delle email:

Saper usare le CTA

Un primo aspetto essenziale è che le email contengano almeno una call to action: sorprendentemente, sono ancora moltissime quelle che non ce l’hanno! Le email non devono essere l’ultimo passo del viaggio digitale del cliente, ma piuttosto un trampolino verso l’approfondimento di un determinato tema con un semplice clic sui vostri link.

Lo scopo della CTA è generare clic ed engagement.  Pertanto è necessario creare CTA in grado di convertire le aperture in clic. Se i vostri clienti non trovano nessuna call to action o se non la trovano abbastanza invitante, abbandoneranno l’email molto presto. Se le linee guida relative al design grafico lo consentono, provate colori diversi e stabilite quale funziona meglio. Potreste addirittura accorgervi che un colore stimola l’engagement del cliente in un tipo di comunicazione ma non in un altro. È importante testare anche la posizione della CTA: provatene una prima nell’area più visibile o aggiungete addirittura un link nella preintestazione.

Usate link testuali o pulsanti? Se i vostri web designer producono ancora pulsanti immagine per le vostre email, forse è ora di cambiare e passare ai potenti pulsanti HTML.

Uno strumento essenziale: le analisi

Per non smettere mai di offrire valore ai clienti e, conseguentemente, ottenere un engagement elevato, è importante analizzare le prestazioni delle campagne di email marketing.  I marketer sono sempre alla ricerca di segnali di engagement positivo, come aumento delle aperture e dei clic, da confrontare con i KPI prefissati. Ma le funzioni di analisi avanzata vanno usate anche per capire meglio i destinatari: il tempo di engagement, chiamato anche punteggio di lettura, è uno dei parametri che è bene tenere d’occhio.

Un altro aspetto importante è il monitoraggio dell’engagement negativo, come le cancellazioni e le segnalazioni come posta indesiderata (ovvero quando le email vengono taggate come spam). Tempi di lettura molto brevi indicano anch’essi un engagement negativo: i clienti eliminano le email senza leggerle. Tutti i dati sono preziosi: anche quelli negativi possono fornire informazioni importanti.

Va interpretato anche il tasso di disiscrizione. Quanti clienti o potenziali clienti si perdono in un invio? Percentuali elevate potrebbero indicare che è ora di aggiornare le preferenze dei clienti o almeno cambiare qualcosa nelle email.

Per approfondire il tema delle analisi avanzate:

Dare il controllo ai destinatari

Per tenere alto l’engagement delle loro campagne di email marketing, gli asset manager dovrebbero scoprire cosa vogliono davvero i loro clienti. Il modo migliore per farlo è lasciare decidere a loro. Non tutti gli asset manager offrono ai destinatari la possibilità di gestire le proprie preferenze attraverso a un Preference center, con la possibilità di iscriversi (e di disiscriversi) alle vostre diverse categorie di comunicazione.

Esistono vari tipi di centri preferenze, ma i più noti sono quelli basati sui tempi, sui contenuti e gli ibridi. I vantaggi sono enormi: i clienti possono modificare la frequenza di ricezione delle email, selezionare il tipo di contenuti che desiderano leggere, ad esempio l’asset class o il fondo a cui sono interessati.

I centri preferenze offrono possibilità infinite. Se volete davvero spedire un numero giusto di email, con i contenuti giusti e alle persone giuste, tenete a mente questo consiglio.

Scoprite come affinare le preferenze dei vostri clienti:

StoneShot può aiutarvi ad aumentare l’engagement delle vostre campagne di marketing. Scriveteci all’indirizzo contatti@stoneshot.com.

 

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